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Articoli filtrati per data: Luglio 2018 - Studio Facchini

Con messaggio n. 2916 del 20 luglio 2018, l’INPS ha comunicato i tassi applicabili alle cessioni del quinto di stipendio e pensione in vigore per il periodo dal 1° luglio 2018 al 30 settembre 2018. Per importo non superiore a 15.000 euro: 11,65% come tasso medio, 18,5625 come tasso soglia usura; per importo superiore a 15.000 euro: 8,71% come tasso medio, 14,8875 come tasso soglia usura.

Categoria: Lavoro

L'Inps, con il messaggio n. 2933 del 20 luglio 2018, ha comunicato l’inizio delle elaborazioni per l’emissione degli avvisi bonari relativi alla rata in scadenza a maggio 2018 (non versata) per i lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni degli artigiani e commercianti.

Categoria: Lavoro

L'Inps, con messaggio n. 2937 del 20 luglio 2018, fornisce istruzioni in merito alla gestione dei riesami delle domande di Reddito di Inclusione. Il richiedente la prestazione può presentare: istanza di riesame dopo l’emanazione del provvedimento con il quale la domanda è stata definita, non oltre 30 giorni dalla sua ricezione; istanze di sollecito, prima della definizione del procedimento devono essere gestite come mere istanze di sollecito. L’istanza deve essere presentata alla sede Inps territorialmente:  in forma cartacea, direttamente allo sportello; all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) reperibile sul sito INPS; per posta ordinaria.

Categoria: Lavoro

L'Inps ha comunicato (messaggio n. 2876) che sono stati predisposti i modelli F24 da utilizzare per il versamento dei contributi da parte degli iscritti alla Gestione artigiani e commercianti per il 2018.  I modelli F24 saranno disponibili, in modalità precompilata, all’interno del “Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti”, nella sezione “Posizione assicurativa” - “Dati del modello F24”. Gli interessati, inoltre, potranno consultare anche il prospetto di sintesi degli importi dovuti con le relative scadenze e le causali di pagamento.

Categoria: Lavoro

Riguardo l’obbligo di pagamento delle retribuzioni esclusivamente attraverso una banca o un ufficio postale, con le modalità appositamente individuate dal Legislatore, l’INL che con la nota n. 5828 del 4 luglio 2018 ha chiarito che: è possibile effettuare il pagamento anche su carta di credito prepagata intestata al lavoratore, ancorché la stessa non sia collegata ad un codice IBAN. In tal caso, al fine di consentire la tracciabilità del pagamento, il datore di lavoro/committente è tenuto a conservare la ricevuta di versamento, anche al fine della relativa esibizione in sede di controllo; il pagamento dei soci lavoratori di cooperativa potrà avvenire anche attraverso versamenti su "libretto del prestito", aperto presso la medesima cooperativa, purché si rispettino determinate condizioni.

Categoria: Lavoro

L'INPS, con il messaggio n. 2791 del 10 luglio 2018, ricorda che dal corrente mese è cessata la disciplina concessa ai lavoratori dipendenti del settore privato con un rapporto di lavoro in essere da almeno sei mesi, di richiedere al datore di lavoro la liquidazione della quota maturanda del trattamento di fine rapporto, sotto forma di integrazione della retribuzione mensile. L’integrazione richiesta viene liquidata mensilmente dal datore di lavoro in forma diretta, come parte integrativa della retribuzione (Qu.I.R.), con eccezione dei lavoratori domestici e di quelli del settore agricolo.

Categoria: Lavoro

Con la nota n. 5828 del 4 luglio 2018, l’ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce al proprio personale ispettivo indicazioni in merito alla corretta procedura di contestazione della violazione riguardante i pagamenti senza strumenti tracciabili delle retribuzioni. In caso di mancato pagamento delle retribuzioni secondo quanto stabilito dalla norma, a partire dal 1° luglio 2018 è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa, non soggetta a procedura di diffida, da 1.000 a 5.000 euro. L’Ispettorato conferma che la sanzione si riferisce alla totalità dei lavoratori in forza al singolo datore di lavoro, senza tenere conto del numero di lavoratori interessati dalla violazione e per ogni singola mensilità di retribuzione. Saranno applicate tante sanzioni quante sono le mensilità per cui si è protratto l’illecito.

Categoria: Lavoro

L’ANPAL ha reso noto che l’incentivo Occupazione Mezzogiorno “OMEZ” è stato rifinanziato con ulteriori 302 milioni di euro. La legge di Bilancio 2018 ha previsto la possibilità di introdurre misure nazionali e programmi operativi complementari per l’anno 2018, volti a favorire l’assunzione con contratto a tempo indeterminato, nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o nelle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna), indipendentemente dalla residenza del lavoratore e nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. Si tratta di un incentivo rivolto alle assunzioni a tempo indeterminato di soggetti che non abbiano compiuto i 35 anni di età, e di soggetti dai 35 anni in poi privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Non sonoagevolabili i rapporti di lavoro instaurati con soggetti in forza presso il medesimo datore di lavoro nei sei mesi precedenti alla data della nuova assunzione e vengono esclusi dal campo di applicazione i contratti di lavoro domestico, occasionale o intermittente.

Categoria: Lavoro

Il Decreto dignità, appena approvato, prova a “penalizzare” i rapporto di lavoro precari aumentando l'onere contributivo in capo ai datori di lavoro e ponendo paletti e limiti alla libertà contrattuale e alla possibilità di rinnovare i rapporti a termine. Le modifiche entreranno in vigore immediatamente dopo l’approvazione del decreto e si applicheranno, oltre che ai nuovi contratti, anche ai rinnovi di quelli già in corso stipulati a norma del Jobs Act. Viene previsto l’obbligo della apposizione di una valida causale in caso di apposizione del termine ai contratti di lavoro subordinato. La causalità di questa tipologia contrattuale rimane ammessa soltanto in caso di stipula di un contratto di durata non superiore a 12 mesi. Il numero massimo di proroghe del contratto viene ridotto da 5 a 4, sempre nell’ambito dei complessivi 36 mesi di durata. L'onere contributivo è aumentato dello 0,5% in caso di rinnovo del contratto a tempo determinato anche in somministrazione.

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