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Articoli filtrati per data: Maggio 2018 - Studio Facchini

L'Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti nella circolare n. 11/E del 18 maggio, in seguito alle modifiche normative introdotte dall’ultima legge di bilancio 2018 alla disciplina dell’agevolazione prevista dall'articolo 14, Dl 63/2013. La cessione del credito corrispondente alla detrazione per le spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici si può reiterare solo una volta. La possibilità di cedere il credito riguarda teoricamente tutti i beneficiari della detrazione, anche se non tenuti al versamento dell’imposta, cioè tutti coloro che sostengono le spese, compresi quelli che non potrebbero fruire della detrazione perché la loro imposta lorda è assorbita da altre detrazioni o non è dovuta. I comportamenti non conformi ai chiarimenti in esame come, ad esempio, la cessione del credito ad altri soggetti privati non collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione, messi in atto prima della pubblicazione della circolare, non saranno sanzionati.

Categoria: Fisco

La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 12273 del 18 maggio 2018, ha ritenuto non più applicabili gli studi di settore alle imprese che risentono della crisi economica, annullando l'accertamento induttivo emesso a carico di una piccola impresa edile che aveva subito una sensibile flessione delle commesse e degli ordini.

Categoria: Fisco

È valida la delibera di nomina dell'amministratore che non indichi l'importo del compenso da questi richiesto; questo può essere precisato all'atto dell'accettazione della nomina, anche dopo l'adozione della deliberazione assembleare. Così recita una sentenza del tribunale di Palermo del 9 febbraio 2018, che è intervenuta su una delle novità più rilevanti della riforma del condominio del 2012, decidendo in senso contrario a un precedente del tribunale di Milano. Il giudice di merito ha inoltre stabilito che anche la mancata comunicazione da parte dell'amministratore dei dati anagrafici e delle altre informazioni previste dall'art. 1129, comma 2, c.c. non costituisca vizio di legittimità della delibera di nomina.

Categoria: Fisco

Per la Corte di Cassazione - ordinanza n. 9855/2018 del 20 aprile 2018 - in caso di certificazione degli acquisti di carburante per autotrazione a mezzo schede carburanti, i requisiti di "forma" prevalgono su quelli di "sostanza". I giudici chiamati a decidere sulla deducibilità dei costi carburanti e sulla detraibilità dell'Iva relativa hanno ritenuto di privilegiare il dato formale (mancata indicazione dei chilometri percorsi ed altre irregolarità) sul dato sostanziale (controllo sostanziale dell'Agenzia delle dogane che aveva ritenuto congrui i costi per i chilometri percorsi). L'indicazione dei chilometri è obbligatoria non solo per le schede carburante dei mezzi aziendali, ma anche nel caso in cui il rifornimento carburante avvenga mediante contratto di «netting»; in assenza di tale indicazione, non è possibile detrarre il costo e l'Iva relativa all'acquisto di carburante. Il «netting» è un particolare contratto di somministrazione atto a semplificare il processo di acquisto di carburante per le società aderenti al sistema delle tessere magnetiche, destinato a diffondersi sempre di più grazie alle semplificazioni amministrative e contabili che ne conseguono.

Categoria: Fisco

Con Provvedimento del 7 maggio 2018, l' Agenzia delle Entrate ha individuato, nell'Allegato n. 1, le ulteriori attività economiche per le quali devono essere elaborati gli indici sintetici di affidabilità fiscale da applicare, a seguito di approvazione con Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, a partire dall'annualità d'imposta 2018.

Categoria: Fisco

La Corte di cassazione è intervenuta nuovamente sulle associazioni sportive dilettantistiche con l’ordinanza 10393 del 30 aprile scorso. Nel documento si ribadisce che il regime agevolativo previsto dall’articolo 148, comma 3, del Tuir, in favore delle associazioni non lucrative “dipende non dall’elemento formale della veste giuridica assunta, ma anche dall’effettivo svolgimento di attività senza fine di lucro, il cui onere probatorio incombe sull'associazione e non può ritenersi soddisfatto dal dato, del tutto estrinseco e neutrale, dell’affiliazione al Coni (cfr. Cass. sez. 5, 5 agosto 2016, n. 16449)”.

Categoria: Fisco

L'imprenditore non può essere condannato per falso in bilancio solo perché ha omesso di esporre un dato contabile di importo rilevante. È infatti necessaria la prova del dolo. Così ha decretato la Cassazione nella sentenza n. 21672 del 16/5/2018. Una srl non aveva esposto in bilancio, alla voce fondo rischi, il credito per la vendita di alcuni immobili, per un importo superiore a un milione di euro. La Corte d'appello aveva imputato la responsabilità penale per falso in bilancio, liquidando una provvisionale alla parte civile. Contro questo verdetto la difesa del contribuente ha presentato con successo ricorso alla Suprema corte. La quinta sezione penale ha annullato con rinvio la condanna per mancanza della prova del dolo.

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Mercoledì, 16 Maggio 2018 12:36

E-fattura: quando è considerata emessa

Quando la fattura elettronica può dirsi emessa? In base al decreto IVA, “la fattura, cartacea o elettronica, si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente”. Nel provvedimento AE in cui si individuano le regole tecniche per l’emissione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti privati residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, viene, invece, dettato un criterio parzialmente diverso. Tale criterio deve essere conciliato con la previsione dell’art. 21. Il punto 4.1 del decreto dell’Agenzia delle Entrate prevede che “la data di emissione della fattura elettronica è la data riportata nel campo “Data” della sezione “Dati generali” del file della fattura elettronica, che rappresenta una delle informazioni obbligatorie ai sensi degli articoli 21 e 21-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633; la fattura elettronica scartata dal SdI a seguito dei controlli di cui ai punti 2.4, 2.5 e 2.6 si considera non emessa. Coordinando l’art. 21 ed il provvedimento delle Entrate si desume che, indipendentemente dalla data indicata nel file, la fattura digitale si considera emessa alla data di trasmissione.

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Linea dura sull'omesso versamento dei contributi e delle ritenute previdenziali: i mancati versamenti mensili all'Inps fanno scattare la responsabilità penale. L'imprenditore può essere condannato anche quando ha fatto alcuni versamenti personali e ha già rateizzato con l'esattore.  Lo ha sancito la Corte di cassazione nella sentenza n. 19671 del 7 maggio 2018.

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Scende dal 3,50 al 3,01% il tasso degli interessi di mora sulle somme iscritte a ruolo (escluse sanzioni pecuniarie tributarie e interessi) e versate oltre il limite di sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento (articolo 30, Dpr 602/1973). La nuova misura è stata fissata con il provvedimento del 10 maggio 2018, che tiene conto della media dei tassi bancari attivi, riferita al periodo 1° gennaio-31 dicembre 2017, certificata dalla Banca d’Italia.

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