|  (+39) 080 561 2269      Scrivimi

 

Fisco

Giovedì, 21 Febbraio 2019 11:32

Agevolazioni: detrazioni fiscali "energia plus"

In tema di bonus per risparmio energetico, si segnala il contratto di servizio energia plus. Si tratta di una tipologia contrattuale introdotta dal Dl n. 115/2018 ed è finalizzato al conseguimento del risparmio energetico di condomini ed edifici privati. Con il contratto energia Plus viene affidato a terzi il compito di progettare, valutare ed effettuare i lavori necessari per conseguire risparmio energetico. Al contribuente è riconosciuta la detrazione derivante dall’ecobonus in un’unica soluzione.
L'accesso al regime forfettario 2019, così come modificato dalla legge di bilancio 2019, è negato a chi ha un controllo diretto o indiretto in Srl. E' un vincolo che và ad affiancare quelli già esistenti, cioè il divieto di essere contemporaneamente socio di società di persone, associazioni in partecipazione, imprese familiari ed Srl in regime di trasparenza.
L'Agenzia delle entrate, con una comunicazione del 18 febbraio, ha reso noto che entro il 31 marzo devono essere aggiornati con la nuova Certification Authority - CA i dispositivi che colloquiano con il sistema dei corrispettivi. In mancanza non sarà più possibile effettuare connessioni al sistema dei corrispettivi attraverso le interfacce applicative attualmete utilizzate.
In risposta ad un interpello, l'Agenzia delle entrate ha chiarito che in caso una fusione tra entità "under common control" registri un disallineamento tra i valori contabili iscritti in bilancio e i corrispondenti valori fiscali, la stessa si può riallineare, secondo quanto previsto dall’articolo 15, commi 10 e seguenti, Dl 185/2008, mediante l’assolvimento dell’imposta sostitutiva sui valori residui netti al momento della fusione con le modalità e le tempistiche lì disciplinate.
In dichiarazione 2019, i lavoratori autonomi hanno diritto ad una detrazione pari a 1.104 euro annui da calcolare in base al reddito. Ne hanno diritto tutti i professionisti e le imprese individuali titolari di partita Iva, e tutti i soggetti che svolgono in genere un lavoro autonomo, sia che esso abbia carattere continuativo sia che esso si svolga attraverso prestazioni occasionali.
Il MISE, nella circolare n. 38584 del 15 febbraio 2019, chiarisce un aspetto dubbio riguardante il credito d'imposta R&S. All'atto dell'emissione della certificazione della documentazione contabile, non è richiesta al soggetto incaricato della revisione legale dei conti alcuna valutazione di carattere tecnico in ordine all’ammissibilità al credito d’imposta.
Nel corso di telefisco 2019, riguardo la fattura elettronica dei carburanti, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la targa non è un elemento obbligatorio: il documento è considerato regolare. La sua indicazione è però utile per evitare eventuali contestazioni in sede di verifica, in ossequio al consolidato orientamento giurisprudenziale ai fini della detrazione dell’Iva.
In risposta ad un interpello (n. 38/2019), l'Agenzia delle entrate ha chiarito che gli interessi passivi relativi a un mutuo misto, erogato per l’acquisto e la ristrutturazione di un immobile, sono detraibili in modo cumulativo se l’immobile viene adibito ad abitazione principale entro sei mesi dalla conclusione dei lavori e se non sono ancora trascorsi due anni dall’acquisto.
L'Agenzia delle entrate ha chiarito che la correzione degli errori commessi nelle fatture elettroniche, da parte dei contribuenti mensili, possono essere sanati senza sanzioni entro il 18 febbraio 2019, termine per la liquidazione periodica IVA di gennaio.
L'Agenzia delle entrate ha aggiornato le guide casa per i lavori di ristrutturazione, alla luce delle novità introdotte dalla recente legge di bilancio. Sono disponibili sul sito istituzionale: “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”, “Bonus mobili ed elettrodomestici”, “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”.
I contribuenti che emettono fatture per le operazioni "tax free shopping" inviando i dati al sistema Otello 2.0 sono esonerati dall’invio dell’esterometro. Ciò in applicazione del principio dell’unico adempimento. Lo ha chiarito l’Agenzia nella consulenza giuridica n. 8/2019.
I contribuenti che non vogliono l'esposizione nella dichiarazione dei redditi precompilata, dei dati relativi alle spese sostenute per le rette degli asili nido nel 2018, devono esprimere il proprio rifiuto utilizzando l’apposito modello. Il modello, firmato e corredato di un documento di riconoscimento, deve essere trasmesso all’Agenzia delle entrate via posta elettronica, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure via fax, al numero 0650762651.
Pagina 1 di 40