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Mercoledì, 08 Aprile 2020 10:26

Decreto liquidità: le altre proroghe

Nel nuovo Decreto Liquidità sono previste altre proroghe, eccole: estensione della sospensione delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo, inserita nel precedente decreto, alle scadenze di aprile e maggio; rinvio al 16 aprile del termine per i versamenti in scadenza il 20 marzo; rinvio della scadenza per l’invio della Certificazione Unica dal 31 marzo al 30 aprile; estensione del credito di imposta al 50% per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro anche all’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, mascherine e occhiali.

Ecco le misure esposte dal premier Conte contenute nel Decreto liquidità. Prestiti fino a 25.000 euro senza alcuna valutazione di merito con garanzia statale del 100% delle somme; prestiti fino a 800.000 euro con garanzia statale del 90% degli importi e del 100% come controgaranzia Confidi. In questo caso è prevista una valutazione di merito del credito; prestiti fino a 5 milioni di euro con garanzia statale fino al 90%. Il decreto in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

In data 6 aprile 2020 è stato annunciato, e approvato, il nuovo Decreto Liquidità. Tra i punti di rilievo lo spostamento delle scadenze di aprile e maggio al 30 giugno. Sono interessati i seguenti tributi: ritenute alla fonte, addizionali regionali e comunali; versamenti IVA; contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria. Si può beneficiare della proroga se: si è subito un del fatturato del 33% nei mesi di marzo e aprile rispetto allo scorso anno con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro; del 50% con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro. I residenti delle 5 province più colpite possono beneficiare della sospensione del versamento IVA se il calo del fatturato è di almeno il 33%, a prescindere dalla soglia dei 50 milioni. I versamenti sospesi verranno effettuati in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o tramite rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, sempre a decorrere dal mese di giugno 2020.

La scadenza del 31 marzo 2020 ha interessato le Cu dipendenti (termine originario 7 marzo), per le Cu rappresentanti redditi non interessati dal 730 precompilato, l’invio telematico può essere effettuato entro il 31 ottobre, termine di invio del modello 770. I ritardi (gli errori) nella trasmissione delle certificazioni costano 100 euro per ciascuna Cu interessata. Provvedendo a correggere le CU già inviate entro la scadenza ordinaria si beneficiare della riduzione ad 1/3 della sanzione prevista. Non si applica il ravvedimento in caso di regolarizzazione successiva.

Venerdì, 03 Aprile 2020 11:47

MUD: scadenza prorogata

Il Dl n. 18/2020 non dimentica il settore ambientale e in particolare le aziende che si occupano della gestione dei rifiuti. Sono rinviati al 30 giugno 2020 i seguenti termini: presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale - MUD, della comunicazione annuale dei dati relativi a pile e accumulatori, della comunicazione delle quantità di RAEE, del pagamento dell’iscrizione annuale all'Albo nazionale gestori ambientali.

Il Dl Cura Italia non si occupa in modo particolare della Cassa integrazione per il settore agricolo, al quale continuano ad applicarsi le regole ordinarie. Viene comunque inserita la nuova “causale COVID-19 CISOA” che i datori di lavoro interessati devono utilizzare per presentare domanda. L’integrazione è pari all’80% della retribuzione media giornaliera; possono richiederla le aziende agricole anche costituite in forma associata, che esercitano un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento degli animali e attività connesse, o anche quelle dirette alla trasformazione e all’alienazione dei prodotti agricoli. Ne hanno diritto gli operai, gli impiegati e i quadri dipendenti a tempo indeterminato. La legge di riferimento è la n. 457 del 1972.

Giovedì, 02 Aprile 2020 12:45

Bonus baby sitter e bonus nido cumulabili

L’INPS, con il messaggio n. 1447 del 1° aprile 2020, ha chiarito che il bonus baby sitter di 600 euro è cumulabile con il bonus asilo nido.

L’Anci fornisce le prime istruzioni circa il funzionamento dei buoni spesa istituiti per l’emergenza corona virus. I cittadini devono seguire le regole specifiche indicate dal Comune di residenza. Le cifre variano in base al territorio. Ne hanno diritto “i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid 19 e quelli in stato di bisogno”. La priorità va a chi già non beneficia di altre misure di sostegno al reddito, come: reddito di cittadinanza; reddito di inclusione; Naspi, indennità di disoccupazione; indennità di mobilità; cassa integrazione guadagni; altre forme di sostegno previste a livello locale o regionale.

Attenzione alle truffe in atto via e-mail recante a titolo: rimborso dall’Agenzia delle entrate. L’Amministrazione mette in guardia i malcapitati. Si tratta di un tentativo di recupero, da parte di delinquenti, di informazioni riservate dei contribuenti. L’Agenzia ricorda che i rimborsi si ottengono solo: accredito su conto corrente se sono state indicate le coordinate del conto; oppure, in base all’importo: fino a 999,99 euro, comprensivi di interessi, si riceve un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale con un documento d’identità per riscuotere il rimborso in contanti; oltre 999,99 euro e fino a 51.645,69 euro invito a comunicare le coordinate del proprio conto corrente, con un modello da compilare e consegnare, entro il termine indicato, a un ufficio postale; per gli importi superiori a 51.645,69 euro, comprensivi di interessi, e per i rimborsi di soli interessi di qualsiasi importo, la restituzione avviene esclusivamente tramite accredito su conto corrente bancario o postale.

Lunedì, 30 Marzo 2020 12:48

INPS: i congedi parentali

Con la circolare n. 45 del 25 marzo 2020, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per fruire del congedo per emergenza Covid-19 in favore dei lavoratori dipendenti del settore privato, dei lavoratori iscritti alla Gestione separata e dei lavoratori autonomi. Il congedo è riconosciuto alternativamente a uno solo dei genitori per nucleo familiare per i figli di età non superiore ai 12 anni (limite che non si applica in riferimento ai figli disabili in situazione di gravità accertata). Gli interessati devono presentare istanza al proprio datore di lavoro e all’Istituto, utilizzando la normale procedura di congedo parentale per lavoratori dipendenti. La possibilità è concessa anche ai genitori con figli fra i 12 e i 16 anni, senza però avere diritto ad alcuna indennità e al riconoscimento della contribuzione figurativa. In questo caso, l’istanza deve essere presentata solo al proprio datore di lavoro.

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