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E' stato pubblicato il 24 gennaio 2019, sul sito ufficiale del Ministero del Lavoro, il decreto interministeriale n. 24 del 31 dicembre 2018, recante le regole per la fruizione dell’indennità giornaliera a favore del personale del settore pesca. Per il 2018, a titolo di "fermo pesca", è stata riconosciuta un’indennità giornaliera onnicomprensiva di 30 euro. Per ottenerla è necessario presentare un'istanza entro e non oltre il 28 febbraio 2019, avvalendosi del sistema telematico denominato "CIGSonline".

L’Agenzia delle Entrate, in occasione di un videoforum del 23 gennaio, ha chiarito che per la verifica della soglia di accesso al regime forfettario si devono considerare anche i redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno (diritto d’autore).

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 2014 del 24 gennaio 2019, ha stabilito, in riferimento al bollo auto, che il termine triennale previsto per la riscossione (art. 5 del dl 953/1982 conv. dalla legge 53/1983) mantiene efficacia anche se l’ente impositore (la Regione) abbia provveduto, nei termini, all’iscrizione a ruolo del tributo.

Martedì, 29 Gennaio 2019 11:43

ISEE precompilato dal 1° settembre 2019

Dal prossimo 1° settembre l'Inps provvederà ad emettere l'Isee precompilato. Nel modello saranno indicati tutti i dati noti al Fisco: anagrafiche, redditi dichiarati, fabbricati, alcuni dati dei conti correnti e i veicoli intestati. Il cittadino interessato dovrà comunque sempre compilare la dichiarazione sostitutiva unica.

Lunedì, 28 Gennaio 2019 11:47

Sistema TS: opposizione per spese sanitarie

Il 31 gennaio scade il termine per opporsi all'esposizione delle spese sanitarie nel modello 730/2019 precompilato. L'interessato dovrà comunicare direttamente all'Agenzia delle entrate le tipologie di spesa da escludere, i dati anagrafici, il codice fiscale, il numero della tessera sanitaria e la relativa data di scadenza. L’opposizione può essere eseguita: inviando una e-mail alla casella di posta elettronica dedicata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; chiamando i numeri: 800909696 da fisso, 0696668907 da cellulare, +390696668933 dall'estero; consegnando a un qualsiasi ufficio territoriale dell'Agenzia l'apposito modello. Le spese per le quali è stata esercitata l’opposizione sono comunque detraibili dalla dichiarazione reddituale.

I contribuenti autorizzati a corrispondere l’imposta di bollo in maniera virtuale hanno una scadenza dichiarativa il 31 gennaio prossimo: devono presentare "la dichiarazione dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale" contenente l'indicazione del numero degli atti e documenti emessi nel 2018. La dichiarazione va inviata telematicamente all'Agenzia delle entrate, direttamente o avvalendosi di intermediari abilitati, utilizzando l'apposito modello presente sul sito delle Entrate.

E' data via libera all’emendamento al disegno di legge di conversione del decreto Semplificazioni 2019, che "manteniene" la riduzione 50% dell’IRES dovuta dagli enti del Terzo settore. Si ricorda che la legge di bilancio 2019 ne aveva previsto l'abrogazione.

I titolari di utenze per la fornitura di energia elettrica per uso domestico, che intendono richiedere l'esonero dal canone TV, devono presentare una dichiarazione di non detenzione di un apparecchio televisivo entro il prossimo 31 gennaio.

Venerdì, 25 Gennaio 2019 11:11

Ravvedimento operoso mancato acconto Iva

Entro il 28 gennaio, i contribuenti che lo scorso 27 dicembre non hanno versato l'acconto Iva (se dovuto) possono effettuarlo con ravvedimento. Il versamento dell’imposta, maggiorata di interessi legali e della sanzione ridotta, va eseguito utilizzando il modello F24 telematico con indicazione dei seguenti codici tributo: 6013 versamento acconto Iva mensile; 6035 versamento acconto Iva trimestrale; 8904 sanzione pecuniaria Iva; 1991 interessi sul ravvedimento - Iva.

L'Agenzia delle entrate, in risposta a un quesito riferito al passaggio nel regime forfettario, ha specificato che se il contribuente in regime semplificato nel 2018, alla fine dell'anno, non ha conseguito ricavi maggiori di 65.000 euro, può accedere al regime forfettario nel 2019 senza dover revocare o effettuare alcuna opzione. Esattamente, chi esercita un’attività di impresa minore opera "naturalmente" per cassa; la fattispecie consente di transitare annualmente dal forfetario al semplificato e viceversa senza alcuna comunicazione da dare. Il vincolo triennale sussiste, invece, per chi, operando nel regime semplificato, ha optato per la determinazione del reddito con il criterio del “registrato”.

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