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Il Decreto crescita è stato convertito in legge. In sintesi i provvedimenti compresi: super-ammortamento, revisione mini Ires, proroga della rottamazione e saldo e stralcio, modifiche al calendario dei versamenti, proroga al 30 settembre per gli Isa, modifiche al regime dei forfetari, tempo più lungo per presentare la dichiarazione dei redditi, mini-tassa agli sportivi, ecoincentivi.

Come ormai noto, un emendamento contenuto nella legge di conversione del DL 34/2019 (decreto crescita) da approvare entro il 29 giugno, ha rivisto i calendari degli adempimenti del 2019, prevedendo: lo spostamento al 30 settembre 2019 dei versamenti cadenti tra il 30 giugno e il 30 settembre 2019 per i soggetti Isa; il differimento al 2 dicembre 2019 della presentazione dei modelli Redditi ed Irap.

Entro il 1° luglio (il 30/06 cade di domenica) i soggetti che non fruiscono della proroga dei versamenti prevista dalla conversione in legge del “Decreto crescita” dovranno effettuare il versamento delle imposte a saldo del periodo 2018 e del 1° acconto 2019 risultanti dai modelli Redditi ed Irap. È ammesso il differimento al 31/07/2019 applicando la maggiorazione dello 0,4%.

Mercoledì, 26 Giugno 2019 12:56

Bonus condizionatori 2019: spettanza

Il bonus condizionatori è uno sconto fiscale dal 50% al 65% che spetta in caso di acquisto del condizionatore. Sono tre le tipologie che danno diritto a detrazioni fiscali: ecobonus (65%) per i climatizzatori dotati di pompa di calore ad alta efficienza, acquistati in sostituzione di precedenti impianti, e che rispettano gli standard di risparmio energetico; bonus ristrutturazioni (50%) per i condizionatori che garantiscono un certo grado di risparmio energetico; bonus mobili (50% legato a lavori di ristrutturazione) per elettrodomestici di classe A. Il bonus è quindi legato al caso specifico e alla tipologia di spesa effettuata.

L’Agenzia delle entrate ha iniziato la spedizione delle lettere di compliance riguardanti la dichiarazione Iva 2019. Saranno interessati i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione, o che l’hanno compilata solo nel quadro VA. I controlli sono effettuati prendendo come riferimento i dati delle fatture emesse dai contribuenti soggetti passivi Iva indicate nello spesometro semestrale.

Venerdì, 14 Giugno 2019 11:17

Bando ISI: da oggi click day

Da oggi è aperto il portale INAIL per trasmettere le domande del bando ISI 2018. Sono interessate le aziende che hanno raggiunto e superato la soglia di ammissibilità. Il portale è accessibile dalle ore 15,00 alle ore 15,20.

"Il tuo ISA" è il software predisposto dall’Agenzia delle entrate per calcolare l’indice sintetico di affidabilità fiscale. Lo ha reso noto l’Agenzia con un comunicato stampa del 10 giugno 2019. Il programma consente di: caricare i dati forniti dall’Agenzia delle entrate; creare una nuova posizione; inserire i dati necessari per il calcolo e preparare la posizione da allegare alla dichiarazione dei redditi.

Per consultare i dati ISA dell’Agenzia delle entrate occorre, agli intermediari, specifica delega. Le possibilità sono due, a seconda che sia o meno presente la delega al cassetto fiscale del contribuente.  Ai fini dell’acquisizione massiva, gli intermediari incaricati dell’invio telematico devono trasmettere all’Agenzia un file contenente l’elenco dei contribuenti per cui risultano delegati. Gli intermediari non delegati devono acquisire una specifica delega, valida solo per l’acquisizione dei dati necessari per l’applicazione degli ISA e trasmettere all’Agenzia un file contenente l’elenco dei contribuenti per cui risultano delegati.

La disciplina Imu e Tasi prevede esenzioni per anziani e disabili. Le regole sono stabilite da ogni singolo Comune. Il Comune ha la “facoltà di equiparare all’abitazione principale, a cui si applica l’esenzione, l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente”. Condizioni: l’unità non sia concessa in affitto ad altri inquilini; dalla delibera comunale si deve evincere che gli immobili di cui sono proprietari anziani o disabili sono assimilati ad abitazioni principali. In mancanza di uno di questi due elementi, l’anziano o il disabile non può accedere all’agevolazione.

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