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Sabato, 05 Ottobre 2013 20:12

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INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 DECRETO LEGISLATIVO 30 GIUGNO 2003, N. 196

Gentile Utente,

ai sensi dell'art 13 del D.Lgs. 196/2003 recante il “Codice in materia di protezione dei dati personali il Rag. Angelo Facchini, in qualità di titolare del trattamento, informa che i dati personali acquisiti con riferimento alla compilazione del modulo di contatto presente nel sito web saranno oggetto di trattamento nel rispetto della normativa sopra richiamata. Il trattamento dei dati si svolge nel rispetto dei diritti delle libertà fondamentali, nonché nella dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Ai sensi dell'articolo 13 del D.lgs. n.196/2003, pertanto, Le fornisco le seguenti informazioni:

-  I dati vengono raccolti con l’esclusiva finalità di poterLe/Vi fornire Le informazioni richieste relative ai servizi e le attività professionali erogate dal nostro studio, anche a mezzo dei canali telematici.

-  Non è richiesto alcun conferimento di dati che la legge definisce “sensibili” ovvero quelli idonei a rivelare lo stato di salute, l’adesione ad un sindacato, ad un partito politico, convinzioni religiose. L’eventuale conferimento di tale tipologia di dati viene effettuata a discrezione dell’interessato e pertanto il consenso al trattamento viene esplicitato con la dichiarazione di aver preso visione della presente informativa effettuata e con l’accettazione della stessa effettuata attivando il link di trasmissione del modulo.

-  I dati da Lei forniti verranno trattati con strumenti elettronici e cartacei.

-  Il conferimento dei dati è facoltativo, tuttavia, l’eventuale rifiuto a fornire i dati personali pertinenti allo scopo della raccolta non renderà possibile procedere all’erogazione dei servizi informativi e/o professionali richiesti.

-  Potranno venire a conoscenza dei Suoi/Vostri dati personali e di quelli da Lei/Voi fornitemi, gli incaricati del trattamento e gli addetti alla gestione e manutenzione degli strumenti elettronici.

-  I Suoi/Vostri dati personali e quelli da Lei/Voi fornitemi potranno essere comunicati a collaboratori esterni, liberi professionisti ed, in genere, a tutti quei soggetti pubblici e privati cui la comunicazione sia necessaria per il corretto adempimento delle finalità per cui è stato conferito l’incarico.

-  I Suoi/Vostri dati personali e quelli da Lei/Voi fornitemi non saranno soggetti a diffusione e saranno conservati nella sede sopra indicata per il tempo prescritto dalle norme civilistiche e fiscali.

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-  Titolare e responsabile del trattamento è, il Rag. Angelo Facchini con domicilio eletto in Bari, Via S. Tommaso D’Aquino 6/B.

-  Le/Vi ricordo infine che Le sono riconosciuti i diritti di cui all’art. 7 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 qui di seguito riportato:

D.LGS. 196/2003 - Art. 7 – Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti.

1. L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

2. L’interessato ha diritto di ottenere l’indicazione:

a) dell’origine dei dati personali;

b) delle finalità e modalità del trattamento;

c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;

d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’articolo 5, comma 2;

e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

3. L’interessato ha diritto di ottenere:

a) l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati;

b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;

c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

4. L’interessato ha diritto di opporsi, un tutto o in parte:

a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;

b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

E’ necessario un professionista iscritto all’albo per i CED, così si esprime il Ministero del Ministero del Lavoro nella circolare n. 17 dell’11 aprile 2013. Secondo il Ministero le operazioni svolte dai CED si devono limitare ad elaborazioni aventi valenza matematica di tipo meccanico ed esecutivo, le attività più specifiche, che si spingono, cioè, su valutazioni ed interpretazioni, quali l’inquadramento del lavoratore, l’individuazione del contratto collettivo applicabile, gli adempimenti connessi alla gestione del rapporto di lavoro, la compilazione delle denunce contributive spettano unicamente a un professionista abilitato. Così dicendo si vuole contrastare l'esercizio abusivo della professione.

Non dovuta l'Irap dai professionisti giovani! Inoltre, il secondo e il terzo anno dall'inizio dell'attività sono cause che giustificano lo scostamento rispetto ai dati scaturenti dagli studi di settore o dai parametri. Analogamente, è causa legittima di scostamento l'incasso di fattura in esercizi diversi da quello di "competenza", valendo il principio di cassa. Questo è quanto affermato dalla CTR Sicilia - sezione staccata di Catania, nelle sentenze nn. 153 e 154 del 2013, emesse dalla XXXIV sezione.

La Corte di Cassazione, sezione Lavoro - sentenza n. 8666/13  pubblicata il 9 aprile 2013, sancisce che il socio amministratore partecipante al lavoro aziendale con carattere di abitualità è tenuto ad iscriversi alle due corrispondenti gestioni INPS: quella commercianti e quella della Gestione separata. Nelle motivazioni i giudici hanno sostenuto che l’esercizio di lavoro autonomo, soggetto a contribuzione nella Gestione separata, accompagnata all’esercizio di un’attività in forma d’impresa (artigiani, commercianti o coltivatori diretti) la quale di per sé comporti l’obbligo dell’iscrizione alla relativa gestione assicurativa presso l’INPS, non fa scattare il criterio dell’attività prevalente, sono attività distinte soggette ai due diversi obblighi assicurativi.

Nasce il registro degli indirizzi di posta elettronica certificata. Si tratta di un elenco attraverso il quale i cittadini potranno trovare il recapito telematico di imprese e professionisti. L’elenco, denominato INI-PEC sarà gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico. L'indice sarà suddiviso in due sezioni: una per le imprese e una per i professionisti. Nella prima saranno censite le aziende secondo la provincia, il codice fiscale, la ragione sociale/denominazione e l'indirizzo Pec; nella seconda i professionisti con le informazioni relative alla provincia, all'Ordine di appartenenza, al codice fiscale, al nominativo e alla Pec. L'INI-PEC sarà contenuto in un portale telematico, che sarà consultabile online.

La sentenza n. 9036 del 15 aprile 2013 della Corte di Cassazione si è espressa sulla deducibilità del compenso all’amministratore unico di una società. In particolare afferma che detto compenso non è deducile se l’Amministrazione lo ritiene non congruo e non supportato da ragioni economiche, anche in presenza di scritture contabili regolari. Si legge: "rientra nei poteri dell'Amministrazione finanziaria la valutazione di congruità dei costi e dei ricavi esposti nel bilancio e nelle dichiarazioni, anche se non ricorrono irregolarità nella tenuta delle scritture contabili o vizi negli atti giuridici dell'impresa, con possibile negazione della deducibilità di un costo ritenuto insussistente o sproporzionato". Tra l’altro, l’onere della prova di inerenza e congruità dei costi è sempre in capo al contribuente.

La sentenza n. 9358/13 della Corte di Cassazione ritorna sui compensi notarili facendo “marcia indietro” rispetto al consolidato orientamento con il quale bollava come concorrenza illecita la riduzione sistematica di onorari e diritti notarili. La nuova valutazione si è resa necessaria tenendo conto del decreto Bersani: la libera concorrenza riguarda tutte le professioni senza eccezioni e non può essere ridimensionata a causa della specificità dell'attività notarile. Via libera dunque alla concorrenza sul prezzo, che la Cassazione definisce “uno degli elementi più qualificanti dell'attività economica del professionista”.

Sabato, 05 Ottobre 2013 19:24

Angelo Facchini

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Sabato, 05 Ottobre 2013 19:23

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Sabato, 05 Ottobre 2013 19:23

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