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Esistono quattro tipologie di interpello: quello ordinario consente a ogni contribuente di chiedere un parere riguardo un caso concreto e personale al quale applicare una norma tributaria di incerta interpretazione; sulle società estere controllate (Cfc), utile al soggetto residente di dimostrare preventivamente la sussistenza dei presupposti per ottenere la disapplicazione della normativa sulle imprese estere partecipate, relativamente a ciascuna controllata estera; l’antielusivo che consente di acquisire un parere favorevole su diverse operazioni e sulla classificazione di spese alle quali si riferiscono le disposizioni antielusive; infine quello disapplicativo che consente di dimostrare che, per determinate operazioni, non sussistono gli elementi di elusività contrastati da specifiche norme dell'ordinamento tributario, delle quali si chiede pertanto la disapplicazione. L’interpello ordinario si consegna a mano o a mezzo raccomandata a.r. all'Agenzia delle Entrate competente per territorio; l’interpello Cfc si consegna a mano o a mezzo raccomandata a.r. all'Agenzia delle Entrate - Direzione centrale normativa tramite invio alla competente Direzione regionale; l’interpello antielusivo si spedisce a mezzo raccomandata a.r. alla Direzione centrale normativa tramite invio alla competente Direzione regionale; l’interpello disapplicativo si spedisce a mezzo raccomandata a.r. alla Direzione regionale competente per territorio tramite invio alla competente Direzione provinciale. I soggetti di rilevanti dimensioni, con volume d'affari o ricavi non inferiori a 100 milioni di euro, devono in ogni caso rivolgere l'istanza all'Agenzia delle Entrate - Direzione centrale normativa tramite invio alla competente Direzione regionale, la quale comunica il proprio parere alla Direzione centrale normativa, che a sua volta risponde all' istante.

Nessun rinvio è previsto per le procedure standardizzate di valutazione del rischio nelle microimprese che occupano fino a 10 lavoratori. Le vecchie autocertificazioni sono state possibili fino al 31 maggio 2013: lo ha precisato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, spiegando che per le aziende che occupano fino a 10 dipendenti ci sono già state numerose proroghe e si rischierebbe di incorrere in problemi sul fronte comunitario. Si sta invece lavorando, invece, alla semplificazione delle procedure per le imprese più piccole.

Il bonus fiscale spettante alle imprese che appartengono a una rete “riconosciuta” non potrà superare per il 2012 l’83,0423%; così è stabilito dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 giugno, in linea con il regime di favore riservato alle aziende che sottoscrivono un contratto di rete (Dl n. 78/2010). L’agevolazione riservata alle imprese che “fanno rete” consiste nella sospensione d’imposta di una quota degli utili dell’esercizio destinata al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare, ed è valida fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012. La quota degli utili accantonati ad apposita riserva, che beneficia della sospensione d’imposta, non può superare un milione di euro.

Il contribuente che presenti,  anche dietro specifico invito il modello studi di settore, con apposita dichiarazione integrativa, nei termini previsti dall’articolo 13 del Dl n. 472/97, può beneficiare dell’applicazione delle sanzioni ridotte sanando la violazione commessa. L’invito dell’Agenzia delle Entrate, quindi, non preclude al contribuente inadempiente la possibilità di sanare il comportamento omissivo.

E’ attesa per il bando che cofinanzia la realizzazione di progetti di promozione internazionale, volti alla penetrazione commerciale ed alla collaborazione industriale, a favore di reti per l’internazionalizzazione costituite da PMI pugliesi. Le imprese interessate devono rispettare due condizioni: la prima è avere sede in legale in Puglia; la seconda è che la rete preveda la figura del “project manager”, cioè un esperto di processi di internazionalizzazione con un’esperienza di almeno cinque anni, che sia in grado di gestire il progetto di promozione internazionale e contribuire a rafforzare le competenze delle imprese coinvolte. Le domande potranno essere presentate a partire dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso ed entro il 30 settembre 2014.

Il decreto-emergenze approvato dal Senato stanzia 1 miliardo e 200 milioni di euro per l'emergenza post-sisma da erogare nel periodo 2014-2019 a favore dell'Aquila e degli altri territori colpiti dal terremoto del 2009.

Rinviato, senza costi aggiuntivi, l’appuntamento per il pagamento delle imposte. E’ prevista, invece, una maggiorazione dello 0,40% per chi sceglie di pagare tra il 9 luglio e il 20 agosto. Viene così aggiornata l’agenda fiscale per tutti i contribuenti, persone fisiche e non, che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, indipendentemente dall’esistenza di cause di esclusione o di inapplicabilità, e che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito, per ogni studio, dal relativo decreto di approvazione.

Passa in Senato il Dl n. 43/2013 in favore delle zone colpite dal terremoto del maggio 2012; adesso si ritorna in Camera. Le imprese in argomento potranno accedere al finanziamento agevolato per il pagamento di imposte, contributi e premi per le somme dovute fino al 15 novembre 2013. Disposta una proroga per presentare la domanda, con la scadenza che passa dal 15 giugno al 31 ottobre 2013.

La riforma del condominio (Legge n. 220/2012), la cui entrata in vigore è il 18 giugno 2013, impone la polizza di responsabilità civile per l’amministratore di condominio. Come prevede il comma 3 dell’articolo 1129 del c.c., l'assemblea ha il potere di subordinare la nomina dell'amministratore alla stipula di una polizza individuale di assicurazione per la responsabilità civile per gli atti compiuti nell'esercizio del mandato. Si deve trattare, quindi di una polizza personale, che non può essere surrogata dalla polizza rc globale fabbricati, neppure se in questa sia previsto il rischio inerente a danni provocati a terzi da attività od omissioni colpose perpetrate dall'amministratore.

I consulenti del lavoro devono sono chiamati alla cassa per il versamento della 2° rata del contributo soggettivo 2013. Il termine scade lunedì 17 giugno 2013 (essendo il 16 sabato). Da quest’anno il contributo soggettivo dovuto all’ENPACL è calcolato al 12% del reddito professionale prodotto nell'anno precedente, con un versamento minimo, per il 2013, pari a 2.040 euro. I CdL residenti o aventi sede operativa nei comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, i termini di pagamento sono stati differiti sino al 31 dicembre 2013.

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