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Per l’avvio di un’attività di B&B ci sono regole differenziate per ogni Regione. Generalmente le Regioni consentono di esercitare l'attività di B&B solo come attività saltuaria, quindi non imprenditoriale (e senza partita IVA), all'interno dell'abitazione di residenza e con un numero limitato di stanze e posti letto. Questi limiti variano però da Regione a Regione e può essere consentito l'utilizzo di abitazioni diverse dalla propria residenza, prevedendo, anche, classificazioni in base ai servizi/strutture offerti. In tutte le Regioni, l'attività può essere avviata immediatamente presentando una SCIA allo sportello unico del Comune in cui viene aperta l’attività. Gli immobili utilizzati devono essere in regola con i requisiti urbanistico-edilizi, igienico-sanitari e di sicurezza prescritti per le abitazioni; sono previsti requisiti minimi delle stanze, con una superficie minima in rapporto ai posti letto. Anche le sanzioni per l’inosservanza delle norme variano da Regione a Regione. Sono previste sanzioni per l'esercizio abusivo dell'attività, per il superamento della capacità ricettiva consentita, per l'applicazione di prezzi diversi da quelli comunicati e per l'omessa esposizione delle informazioni obbligatorie.

Martedì, 30 Aprile 2013 00:00

Unico 2013 contribuenti minimi

Nel quadro LM di Unico 2013 è stata eliminata la riga dedicata alla ritenute subite dai minimi. La novità costringe il contribuente minimo che ha subito una ritenuta nel corso del 2012 a presentare un’istanza di rimborso. Il quadro LM ha sostituito il vecchio quadro CM. In esso è stata recepita la novità secondo la quale il contribuente non è più soggetto a ritenuta. Stante così la cosa, se il soggetto interessato ha subito una ritenuta d’acconto nel 2012, salvo gli auspicabili chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, l’unica possibilità per recuperare la somma sembrerebbe essere l’istanza di rimborso ex art. 38, D.P.R. n. 600/73.

Il 730 “sbagliato” può essere corretto con una dichiarazione integrativa da presentare entro il 25 ottobre. La data torna utile al contribuente che si accorge di aver dimenticato oneri o redditi nel 730 consegnato al sostituto d'imposta. In particolare si parla di correzione a favore del contribuente. Se la correzione da effettuare invece risultasse a sfavore del contribuente occorrerà presentare un modello Unico PF entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi, correttiva o integrativa.

Il termine ultimo di consegna del modello 730 al sostituto viene prorogato dal 30 aprile al 16 maggio 2013. A loro volta, i sostituti d’imposta possono consegnare al contribuente la dichiarazione dei redditi elaborata fino al 14 giugno, e non più entro il 31 maggio 2013. Le motivazioni dello slittamento, stabilito da un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri firmato il 26 aprile 2013, sono legate ai ritardi che si sono verificati nella consegna del modello CUD 2013, e nella necessità di assicurare un coretto svolgimento degli adempimenti connessi alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Resta, invece, fissato al 31 maggio il termine per la presentazione del modello 730 a CAF e professionisti abilitati.

Martedì, 11 Giugno 2013 00:00

Contribuzione: autonomi alla cassa

Entro lunedì prossimo, 17 giugno, i liberi professionisti dovranno versare i contributi previdenziali a saldo 2012 e primo acconto 2013. Qualora non si rispetti il termine è possibile versare le somme, fino al 17 luglio 2013, con una maggiorazione, a titolo di interessi, pari allo 0,40%. Lo ha ricordato l’INPS con la circolare n. 88/2013.

L’INPS, con il messaggio n. 9270 del 7 giugno 2013, informa che è partita la fase di liquidazione della disoccupazione agricola. A seguito del rilascio degli elenchi dei lavoratori dipendenti agricoli per l’acquisizione dei dati retributivi e contributivi nelle domande di prestazioni di disoccupazione agricola, è stata resa disponibile, a partire dal 16 maggio 2013, la funzione “Elabora e Stampa” della procedura di liquidazione.

Mercoledì, 12 Giugno 2013 00:00

INPS: chiarimenti sul versamento dei contributi

L’INPS, con la circolare n. 88/2013 ha fornito alcuni chiarimenti in merito la riscossione dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni degli artigiani e commercianti sulla quota di reddito eccedente il minimale e dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata. Al fine è stato predisposto un prospetto di liquidazione che l’indichi gli importi e le causali per il versamento dei contributi previdenziali 2013 ed una lettera esplicativa delle modalità di determinazione degli importi stessi. I lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata, devono versare il contributo dovuto, al netto degli acconti versati nel corso dell'anno precedente, entro le scadenze stabilite ai fini fiscali. Alla stessa data deve essere versato anche l'acconto relativo all'anno d'imposta 2013.

Nella GU n. 133 dell'8 giugno 2013 è  pubblicato il Decreto Interministeriale del 29 marzo 2013 che propone di erogare l'indennità ASpI e mini-ASpI in un’unica soluzione. Il Decreto riguarda i lavoratori che hanno perso involontariamente la propria occupazione e che attualmente sono beneficiari dell'indennità mensile in argomento. Esattamente, per coloro che intendono intraprendere un'attività di lavoro autonomo, avviare un'attività di auto impresa o di microimpresa o associarsi in cooperativa, è prevista la possibilità della liquidazione in unica soluzione dell'indennità mensile per un numero di mensilità pari a quelle spettanti e non ancora percepite.

Primo appuntamento il 17 giugno 2013 per i ticket licenziamenti introdotto dalla riforma Fornero. Interessati sono i datori di lavoro per i rapporti chiusi tra il periodo gennaio-marzo; entro lo stesso giorno scade anche il termine di pagamento del contributo dovuto sui licenziamenti effettuati durante il mese di aprile. Il contributo varia tra i 40 euro (licenziamento dopo un mese) e 1.451 euro (licenziamento dopo tre anni o più).

Venerdì, 03 Maggio 2013 00:00

Chiarimenti in merito i voucher baby-sitter

In occasione del Forum Lavoro 2013 del 23 aprile scorso sono arrivati alcuni chiarimenti sui voucher baby-sitter e retta per l’asilo nido. La norma prevede, i sostituzione del congedo parentale, la fruizione di voucher per pagare la baby-sitter o la retta per pagare l'asilo nido. Il beneficio è erogabile anche alle dipendenti iscritte alla Gestione separata INPS. Nel quadro generale, quindi, possono accedere all’agevolazione le madri, anche adottive o affidatarie, sia lavoratrici dipendenti sia iscritte alla gestione separata, sia libere professioniste con riferimento ai bambini già nati (o entrati in famiglia, in Italia) o quelli la cui data presunta del parto è fissata entro i quattro mesi successivi alla scadenza del bando per la presentazione della domanda. Non possono accedere al beneficio le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati convenzionati e le lavoratrici che usufruiscono dei benefici previsti dal Fondo per le Politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, le lavoratrici autonome iscritte a un'altra gestione (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne).

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