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Venerdì, 18 Ottobre 2013 09:47

Lavoro: voucher ad ampio raggio

I voucher estendono il loro raggio di azione. La legge 99/2013 (decreto lavoro) ha reso applicabili i "buoni" anche in alternativa a formule contrattuali più tradizionali come il contratto a termine, nelle imprese e studi professionali per gestire rapporti di piccola entità. Pertanto, il rapporto gestito con i voucher non ha più natura “meramente occasionale” resta solo legato al valore economico della prestazione, pari a 2.000 euro annui per ciascun lavoratore, oppure 5.000 euro annui per i rapporti privati.

Resta fuori dall’osservazione triennale la società che opta per la rateizzazione delle plusvalenze a condizione che gli effetti fiscali connessi alla scelta vengano sterilizzati sia nel periodo di imposta del realizzo sia in quelli successivi ai quali viene attribuita la quota parte della plusvalenza. Tanto si spiega nella risoluzione n. 68/E del 16 ottobre dell'Agenzia delle Entrate.
In altre parole, la disciplina fiscale relativa alle società in perdita sistematica può essere disapplicata automaticamente, quindi senza presentare istanza di interpello, qualora la società in perdita che realizza una plusvalenza, tramite la cessione di un bene posseduto da almeno tre anni, si comporti così: per il periodo d’imposta in cui la plusvalenza viene realizzata, incrementa il risultato fiscale di periodo dell’importo pari alle quote rinviate agli esercizi successivi, grazie all’opzione di cui all’articolo 86, comma 4, del Tuir; per i periodi d’imposta successivi, rispetto ai quali è stato operato il rinvio della tassazione, riduce il risultato fiscale di periodo dell’importo corrispondente alla variazione in aumento effettuata in dichiarazione, in relazione alla quota di plusvalenza rinviata.

La  sentenza n. 23121 dell'11 ottobre 2013 della Corte di Cassazione sancisce che n caso di mancato pagamento ritenuta di acconto il lavoratore è solidale al pagamento salva la facoltà di questi ad agire, in via di regresso, nei confronti del sostituto d'imposta.

Ai nastri di partenza la riliquidazione delle rendite per infortunio sul lavoro e malattia professionale. Il D.M. del 10 giugno 2013 illustra i riferimenti retributivi per procedere alla riliquidazione di dette rendite. L’INAIL invierà agli interessati la comunicazione concernente il provvedimento di riliquidazione delle rendite con l’indicazione del relativo conguaglio (circolare n. 50/2013).

La legge di stabilità ha introdotto dal 2014 la nuova Trise (Tributo sui servizi comunali). Il nuovo tributo ingloba due componenti: la Tari, che servirà a coprire i costi del servizio di raccolta dei rifiuti; la Tasi, che copre i servizi indivisibili dei Comuni. La prima sarà calcolata sulla superficie calpestabile; la seconda partirà da un'aliquota dell'1 per mille o da un corrispettivo di 1 euro a metro quadro.

Giovedì, 17 Ottobre 2013 10:29

Legge di stabilità: le conferme e i ritorni

Dalla prima lettura della legge di stabilità, appena approvata, figurano ancora gli ecobonus, ma con "sistemazioni".  Quello per le ristrutturazioni edilizie tornerebbe, nel 2014, al 36%  con un limite di 48.000 euro (attualmente è rispettivamente 50% con un limite di 96.000 euro); l'ecobonus sul risparmio energetico viene mantenuto ma con aliquota del 55%  contro l'attuale del 65%.

L’invio della comunicazione dei beni d’impresa ai soci/familiari è dovuto solo se in capo al socio si genera un reddito diverso; il fatto succede quando si registra una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene e il valore di mercato dello stesso. Differentenente, se il socio paga un prezzo pari o superiore al valore normale del servizio, la società non deve procedere ad alcuna comunicazione (Provv. delle Entrate 94902/2013 del 2 agosto 2013).

Lunedì, 17 Giugno 2013 00:00

Il “Decreto del fare”

I contenuti del Decreto del Fare in sintesi: meno poteri a Equitalia su case e capannoni, più credito alle imprese per investire, bollette meno care per tutti e multe ai funzionari pubblici per ogni giorno di ritardo in atti e procedure. Alcuni punti in dettaglio: stop alla pignorabilità della prima casa non di lusso, quindi sono escluse le abitazioni di categoria A1 – A8 – A9;  capannoni, botteghe, macchinari e tutti i beni strumentali che l'imprenditore utilizza per svolgere la sua attività, saranno pignorabili solo per un quinto, quando il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall'ufficiale esattoriale o indicati dal debitore non basta a soddisfare il credito; per decadere dal piano di rateizzazione delle somme iscritte a ruolo, il limite di pagamenti non effettuati passa dai 2 consecutivi attuali a un massimo di 8, da considerare però nell'arco dell'intero piano di dilazione; in materia di pignoramento del quinto dello stipendio o della pensione non potrà più essere toccato l'ultimo emolumento o l'ultima pensione accreditati al debitore; la rateazione è estesa a 120 mesi; dal 30 settembre 2013 scomparirà l'aggio (che oggi può arrivare fino all'8% della cartella).

Esistono quattro tipologie di interpello: quello ordinario consente a ogni contribuente di chiedere un parere riguardo un caso concreto e personale al quale applicare una norma tributaria di incerta interpretazione; sulle società estere controllate (Cfc), utile al soggetto residente di dimostrare preventivamente la sussistenza dei presupposti per ottenere la disapplicazione della normativa sulle imprese estere partecipate, relativamente a ciascuna controllata estera; l’antielusivo che consente di acquisire un parere favorevole su diverse operazioni e sulla classificazione di spese alle quali si riferiscono le disposizioni antielusive; infine quello disapplicativo che consente di dimostrare che, per determinate operazioni, non sussistono gli elementi di elusività contrastati da specifiche norme dell'ordinamento tributario, delle quali si chiede pertanto la disapplicazione. L’interpello ordinario si consegna a mano o a mezzo raccomandata a.r. all'Agenzia delle Entrate competente per territorio; l’interpello Cfc si consegna a mano o a mezzo raccomandata a.r. all'Agenzia delle Entrate - Direzione centrale normativa tramite invio alla competente Direzione regionale; l’interpello antielusivo si spedisce a mezzo raccomandata a.r. alla Direzione centrale normativa tramite invio alla competente Direzione regionale; l’interpello disapplicativo si spedisce a mezzo raccomandata a.r. alla Direzione regionale competente per territorio tramite invio alla competente Direzione provinciale. I soggetti di rilevanti dimensioni, con volume d'affari o ricavi non inferiori a 100 milioni di euro, devono in ogni caso rivolgere l'istanza all'Agenzia delle Entrate - Direzione centrale normativa tramite invio alla competente Direzione regionale, la quale comunica il proprio parere alla Direzione centrale normativa, che a sua volta risponde all' istante.

Nessun rinvio è previsto per le procedure standardizzate di valutazione del rischio nelle microimprese che occupano fino a 10 lavoratori. Le vecchie autocertificazioni sono state possibili fino al 31 maggio 2013: lo ha precisato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, spiegando che per le aziende che occupano fino a 10 dipendenti ci sono già state numerose proroghe e si rischierebbe di incorrere in problemi sul fronte comunitario. Si sta invece lavorando, invece, alla semplificazione delle procedure per le imprese più piccole.

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