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Lunedì, 28 Gennaio 2019 11:47

Sistema TS: opposizione per spese sanitarie

Il 31 gennaio scade il termine per opporsi all'esposizione delle spese sanitarie nel modello 730/2019 precompilato. L'interessato dovrà comunicare direttamente all'Agenzia delle entrate le tipologie di spesa da escludere, i dati anagrafici, il codice fiscale, il numero della tessera sanitaria e la relativa data di scadenza. L’opposizione può essere eseguita: inviando una e-mail alla casella di posta elettronica dedicata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; chiamando i numeri: 800909696 da fisso, 0696668907 da cellulare, +390696668933 dall'estero; consegnando a un qualsiasi ufficio territoriale dell'Agenzia l'apposito modello. Le spese per le quali è stata esercitata l’opposizione sono comunque detraibili dalla dichiarazione reddituale.

I contribuenti autorizzati a corrispondere l’imposta di bollo in maniera virtuale hanno una scadenza dichiarativa il 31 gennaio prossimo: devono presentare "la dichiarazione dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale" contenente l'indicazione del numero degli atti e documenti emessi nel 2018. La dichiarazione va inviata telematicamente all'Agenzia delle entrate, direttamente o avvalendosi di intermediari abilitati, utilizzando l'apposito modello presente sul sito delle Entrate.

E' data via libera all’emendamento al disegno di legge di conversione del decreto Semplificazioni 2019, che "manteniene" la riduzione 50% dell’IRES dovuta dagli enti del Terzo settore. Si ricorda che la legge di bilancio 2019 ne aveva previsto l'abrogazione.

I titolari di utenze per la fornitura di energia elettrica per uso domestico, che intendono richiedere l'esonero dal canone TV, devono presentare una dichiarazione di non detenzione di un apparecchio televisivo entro il prossimo 31 gennaio.

Venerdì, 25 Gennaio 2019 11:11

Ravvedimento operoso mancato acconto Iva

Entro il 28 gennaio, i contribuenti che lo scorso 27 dicembre non hanno versato l'acconto Iva (se dovuto) possono effettuarlo con ravvedimento. Il versamento dell’imposta, maggiorata di interessi legali e della sanzione ridotta, va eseguito utilizzando il modello F24 telematico con indicazione dei seguenti codici tributo: 6013 versamento acconto Iva mensile; 6035 versamento acconto Iva trimestrale; 8904 sanzione pecuniaria Iva; 1991 interessi sul ravvedimento - Iva.

L'Agenzia delle entrate, in risposta a un quesito riferito al passaggio nel regime forfettario, ha specificato che se il contribuente in regime semplificato nel 2018, alla fine dell'anno, non ha conseguito ricavi maggiori di 65.000 euro, può accedere al regime forfettario nel 2019 senza dover revocare o effettuare alcuna opzione. Esattamente, chi esercita un’attività di impresa minore opera "naturalmente" per cassa; la fattispecie consente di transitare annualmente dal forfetario al semplificato e viceversa senza alcuna comunicazione da dare. Il vincolo triennale sussiste, invece, per chi, operando nel regime semplificato, ha optato per la determinazione del reddito con il criterio del “registrato”.

Giovedì, 24 Gennaio 2019 10:35

Regime forfettario: i principi base di accesso

La legge di Bilancio 2019 ha rivisto le condizioni di accesso al regime forfettario. Il regime può essere adottato da persone fisiche esercenti attività d’impresa, arte e professioni in forma individuale; i limiti di reddito per l'accesso sono incrementati a 65.000 euro di ricavi e compensi; non ci sono più i limiti relativi alle spese per il personale dipendente o assimilato e per i beni strumentali; è eliminata la causa di inapplicabilità del regime da parte dei percettori di redditi di lavoro dipendente e assimilato per un ammontare superiore a 30.000 euro; sono riviste le cause ostative connesse alla detenzione di partecipazioni e allo svolgimento dell’attività nei confronti di precedenti datori di lavoro.

Tra le faq dell'Agenzia delle entrate, relative alla fatturazione elettronica, si chiarisce che il consumatore finale che chiede la fattura non è obbligato a riceverla elettronicamente e non è obbligato ad avere e a fornire un indirizzo PEC all’esercente o al professionista da cui acquista. Dietro la richiesta di emissione, l’esercente o il professionista è obbligato ad emettere la e-fattura, fornendo anche una copia cartacea o pdf per email al cliente.

Mercoledì, 23 Gennaio 2019 11:31

Cedolare secca per botteghe e negozi: l’opzione

La legge di bilancio 2019 ha previsto l'estensione dell'imposta secca sugli affitti anche a negozi e botteghe. La misura dell'imposta sostitutiva è del 21% (ove previsto 10%). Interessa i contratti di locazione stipulati nel 2019, se al 15 ottobre 2018 non risulti già in essere un contratto non scaduto tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale. L'applicazione della cedolare secca è facoltativa, è necessario, pertanto, esercitare un'opzione da parte del locatore in sede di stipula del contratto.

Gli interessati al bonus pubblictà devono, entro il prossimo 31/01/2019, presentare telematicamente, attraverso la procedura accessibile dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati nel 2018.

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