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Il 70% dei lavoratori autonomi italiani non si avvalgono del supporto di dipendenti o collaboratori. Confrontata al dato europeo la percentuale è alta. Il dato vien fuori dal rapporto stilato dalla Fondazione studi Consulenti del lavoro “Il lavoro autonomo in Italia – confronto con l’Europa”, presentato a Bruxelles. I motivi principali della scelta sono individuati nell’eccessivo carico contributivo a carico dei datori di lavoro, a seguire la burocrazia e la difficoltà a incontrare profili adatti al ruolo.

L’Ispettorato del Lavoro si è espresso con la nota n. 9943/2019 sulla responsabilità solidale negli appalti. Il committente, che ha erogato gli stipendi ai lavoratori invece che l’appaltante, resta obbligato al versamento dei contributi INPS per 10 anni (termine di prescrizione ordinaria) e non 2 come prevede il termine della responsabilità solidale.

Giovedì, 21 Novembre 2019 10:43

Proroghe: il bonus verde guadagna 1 anno

Con un emendamento alla manovra fiscale 2020, si stanziano nuovi fondi per finanziare e prorogare di 1 anno il bonus verde. Quindi, ancora per l’anno prossimo, e solo per quello (per ora), sarà possibile detrarre il 36% delle spese che si sosterranno per sistemare le aree verdi di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze, recinzioni di giardini e terrazzi, impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde, giardini pensili.

L’Agenzia delle entrate risponde a un interpello (484 del 13 novembre 2019) trattante l’argomento “regime forfettario” e contratto di lavoro. Esattamente il caso riguarda i consulenti finanziari che svolgono per una società attività di lavoro autonomo, regolamentato da un “contratto misto”, sottoscritto nel 2017, prima delle modifiche apportate al regime dalla legge di bilancio 2019. In assenza di un preesistente rapporto di lavoro dipendente con la stessa società e se in possesso dei requisiti, possono applicare il regime forfetario, perché la fattispecie non rientra tra le cause ostative introdotte dalla legge di bilancio 2019 e, in particolare, dalla nuova lettera d-bis), comma 57, della legge n. 190/2014.

Il MIT ha stabilito la quota dovuta per il 2020 dagli autotrasportatori iscritti nell’apposito albo (delibera n. 6 del 16 ottobre 2019). Il versamento deve essere effettuato entro il 31 dicembre c.a., ed è stabilito in una quota fissa (30 euro) più due eventuali ulteriori quote aggiuntive, in base al numero veicoli presenti nel parco auto e la massa complessiva.

L'INPS, con il messaggio n. 4144 del 13 novembre, ha comunicato che per non perdere il diritto all’assegno del bonus bebè è necessario presentare una nuova DSU, utile all’ottenimento del modello ISEE, entro il 31 dicembre 2019. L’adempimento interessa le famiglie che hanno richiesto l’assegno e non hanno presentato l’attestazione, sia per il pagamento dei mesi dell’assegno di natalità richiesto nel 2018, sia per quelle spettanti per l’anno in corso in relazione alle domande inviate per il 2016 e per il 2017.

Il MISE vuole ampliare le potenzialità del super e iper ammortamento nel 2020. Nel corso di un tavolo di confronto con le imprese tenutosi il 13 novembre 2019, il Ministro Patuanelli ha proposto un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in Industria 4.0. Il credito d’imposta prenderebbe il posto delle attuale deduzioni previste.

Con provvedimento del 30 ottobre (n. 738239) del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, si proroga ulteriormente il termine ultimo per l’adesione ai servizi di consultazione delle Fatture elettroniche da oggi 31 ottobre al 20 dicembre 2019.

In caso di omesso versamento del bollo relativo all’emissione delle e-fatture, il decreto crescita prevede l’applicazione delle ordinarie sanzioni di cui all’art. 13 Dlgs 471/97; il collegato fiscale ha previsto l’invio di avvisi bonari per le mancanze, che potrà essere sanato nei 30gg successivi, beneficiando della riduzione a 1/3 della sanzione del 30% applicabile.

Giovedì, 31 Ottobre 2019 11:38

Detrazione delle spese dal 2020

Ai fini del contrasto all’evasione il Governo punta tutto sui pagamenti tracciabili. Saranno obbligatori a partire dal 1° luglio 2020, come pure le sanzioni. A queste misure, già dal 1° gennaio 2020, saranno operative le seguenti regole: le spese, ai fini della detrazione, devono essere pagate con mezzi tracciabili (carte e bonifici); saranno detraibili anche le spese per parrucchieri, ristoranti, idraulici, sempre se pagate con mezzi tracciabili.

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